Vicina più di prima.

Tempi e Orari

Della città, servizi decentrati, innovazione della pubblica amministrazione.

Costruiamo una Milano che sia davvero policentrica, dove ogni quartiere sia un cuore pulsante della città, capace di offrire servizi, attività e occasioni di socialità a tutte e tutti i cittadini a 15 minuti.
Le nostre idee

Tempi e orari della città

Migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei  cittadini e la qualità del tessuto urbano, attraverso una migliore organizzazione degli orari dei servizi e un miglior uso del territorio. 

Decongestionare il trasporto pubblico limitando i trasferimenti periferia-centro, migliorare la conciliazione vita-lavoro risparmiando tempo ed emissioni inquinanti, favorire la vitalità dei quartieri contribuendo così a sviluppare una reale città policentrica e inclusiva. Il Comune di Milano è stato uno dei primi enti pubblici a sperimentare il lavoro agile. In questo periodo i lavoratori che hanno svolto le funzioni da remoto sono stati oltre 5mila, circa un terzo dei suoi 15 mila dipendenti. Tra i primi comuni in Italia a sviluppare politiche temporali urbane e a dotarsi di un Piano Territoriale degli orari, documento di indirizzi strategici per il coordinamento e l’amministrazione dei tempi e degli orari della città, con la finalità di migliorare la qualità della vita di tutti coloro che vivono e lavorano in città. Nei prossimi anni queste progettualità dovranno essere sempre più sviluppate e agevolate, di pari passo con il potenziamento dei servizi comunali di prossimità e dei servizi digitali.

L’elaborazione del nuovo P.T.O. della città non potrà prescindere da una solida interconnessione tra i molteplici attori presenti nel territorio, e dovrà operare in più ambiti, dall’accessibilità degli spazi pubblici e privati ai nuovi ritmi del lavoro, alla pianificazione integrata degli orari della città, alla mobilità sostenibile. 

Le nostre proposte
  • Prevedere una delega ai Tempi, valorizzando la cultura della trasversalità e mettendo a sistema i singoli progetti.
  • “Sindaco della notte” per  affrontare gli effetti della movida con una visione d’insieme, in una chiave seria, non punitiva, ma coordinata (ad esempio nel tentativo di creare nuovi poli decentrati di attrazione per i giovani con offerta più varia e di contenuto). 
  • Migliorare e valorizzare il protocollo sulla movida, ampliando il confronto con tutti gli attori: esercenti, comitati, giovani, residenti, associazioni di vie e organi di rappresentanza più vasta).

Passa agli altri tavoli

TAVOLO 1

Rigenerazione urbana

Dall’urbanistica tattica alle grandi trasformazioni

TAVOLO 3

Città viva e attrattiva

Nuovi spazi e offerta culturale di prossimità

TAVOLO 4

Salute e territorio

Medicina di prossimità