Unica più di prima.

Formazione

Dalle scuole alle università, sviluppo professionale sostegno all’imprenditoria, incremento dei servizi, innovazione didattica

Costruiamo una Milano che sappia rilanciarsi ed essere ancora la meta di opportunità e di crescita. Una città capace di attrarre capitali e competenze, mettendo al centro ogni lavoratrice e lavoratore. Una città che con le sue scuole e le sue università sappia valorizzare e formare il futuro delle nuove generazioni.
Le nostre idee

Formazione

In una città che cambia, il mercato del lavoro che dovrà adattarsi agli sconvolgimenti innescati dal Covid, attraverso l’investimento sulla formazione. Per i settori andati in crisi, dalla ristorazione ai servizi, ce ne sono altri, dalle nuove tecnologie alle professioni sanitarie, che cresceranno. L’esigenza è non solo di ricollocare queste persone, ma fornire loro gli strumenti per affrontare i mestieri del futuro. Il Comune ha già iniziato a elaborare una strategia al tavolo che riunisce l’amministrazione, i sindacati, Camera di Commercio e Assolombarda, Città metropolitana e Afol, il braccio operativo dell’ex Provincia sul fronte dell’impiego. L’obiettivo: anticipare alcune azioni propedeutiche del progetto che, poi, dovrà trovare a livello nazionale i fondi del PNRR. Il Comune ha aperto un tavolo di confronto con i sindacati, Camera di commercio, Assolombarda, Città Metropolitana e Afol Milano con l’obiettivo finale di siglare un accordo mirato per le esigenze di Milano.

Il percorso che ci prefiggiamo è quello di una sempre maggiore implementazione di patti territoriali e patti educativi di comunità affinché le scuole di formazione siano aperte al territorio, anche in chiave di disseminazione di esperienze innovative e di inclusione, che prevedano non solo attività rivolte ai giovani, ma anche corsi di formazione permanente per adulti e di reinserimento nel mondo del lavoro. 

Le nostre proposte
  • Occorre dare supporto allo sviluppo di un coordinamento milanese dei rappresentanti degli studenti delle scuole superiori  e di un consiglio permanente degli studenti universitari.
  • La Commissione Educazione del Comune e quelle dei Municipi devono andare nelle scuole per stabilire un rapporto diretto tra scuole e amministrazione, sostenere e diffondere l’innovazione metodologico-didattica che le scuole realizzano già, migliorare l’efficacia della comunicazione.
  • Instaurare un rapporto più stretto tra scuola e cultura, coinvolgendo spazi e strutture, come biblioteche, musei, teatri, archivi, ecc., da collegare per scuole aperte, alfabetizzazione digitale, insegnamento dell’ Italiano L2 per gli stranieri, attività di alternanza scuola-lavoro (PCTO), etc.
  • Ripensare l’edilizia scolastica (sia edifici nuovi che ristrutturazioni) con spazi flessibili e innovativi, pensati per le esigenze dei giovani in formazione, soprattutto dei più piccoli
  • Strutture di medicina scolastica in appoggio alle scuole, anche telematica. 
  • Incremento dei servizi per l’infanzia, con funzione educativa e non solo di welfare
  • Considerare le esigenze abitative degli studenti universitari per favorire l’attrattività della città, anche dall’estero.
  •  Scuole aperte al territorio: è da anni un progetto del Comune; le scuole devono diventare luoghi di sviluppo di cittadinanza, aperte alla società. Va valorizzato e incrementando anche per dare risposte alla crisi degli  adolescenti, che a causa del Covid, hanno subito danni rilevanti con ricadute sullo sviluppo psico-fisico, di socializzazione, etc.
  • Collaborazione con le università per la riqualificazione degli spazi urbani (piazze, parchi, ecc.) come centri di vita dei quartieri.

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TAVOLO 9

Lavoro e sviluppo economico

Questione occupazionale, investimenti, impresa, PIVA

TAVOLO 11

Cultura: Spettacolo, arte, editoria e grandi eventi

TAVOLO 12

Sport

Verso le Olimpiadi 2026 e non solo